venerdì, 28 settembre 2007
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SWsoft, Inc., il famoso produttore di sistemi di virtualizzazione, ma anche del ben noto pannello di gestione dei server virtuali, ha annunciato l'acquisizione di Sphera Corporation, senza dubbio la società leader nello sviluppo di pannelli di controllo per provider di soluzioni hosting. Naturalmente SWsoft accorperà Sphera nella sua business unit dedicata alla automazione dei processi e alle interfacce. E Sphera, ne siamo convinti, non mancherà di contribuire con la sua esperienza.

Sphera Corporation infatti ha fornito dal 1999 software di gestione, sistemi di provisioning e interfacce di amministrazione a gestori di hosting, società di telefonia e imprese. Ha avuto collaborazioni con  AT&T, Japan Telecom e la nostrana Telecom Italia, e Sphera è entrata così nell'uso comune di  150,000 aziende e più di un milione di utenti finali. Non a caso gli analisti prevedevano, prima dell'acquisizione, un fatturato di 10,7 miliardi di euro a partire dal 2009.

A Denver, Sphera Corporation conta solamente 50 impiegati, più due uffici a Tel-Aviv e Tokyo. Miracoli dell'informatica.
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giovedì, 27 settembre 2007
VMware, Inc., uno dei maggiori provider di prodotti di virtualizzazione, ha annunciato il rilascio di nuovi prodotti per la sua piattaforma VMWare ESX Server 3i, il sistema di virtualizzazione di terza generazione completamente integrato con l'hardware e senza bisogno di alcun sistema operativo di base.
I nuovi prodotti includono nuove interfacce di gestione e soluzioni di disaster recovery automatico.

Altra importante notizia, Cisco Systems (cisco.com), produttore di hardware di rete, ha annunciato recentemente di aver concluso un accordo per integrare il sistema di virtualizzazione ESX nelle piattaforme di data center VFrame, allo scopo di diffondere maggiormente l'uso del suo Data Center 3.0.

E quando poi si parla di promozione, VMWare non bada a spese: dopo il WVWorld Conference in USA eccoli a Cannes (scelta oculata!) per il VMworld Europe 2008, al Palais des Festivals et des Congres dal 26 al 28 febbraio. Un successo di pubblico e un baccanale di virtualizzazione, a giudicare dalle parole di Mark Stradling, vice presidente di EMEA.
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lunedì, 10 settembre 2007
SWSoft, che è la seconda società produttrice di software di virtualizzazione al mondo, ha annunciato l'uscita di Virtuozzo 4.0, software di virtualizzazione del sistema operativo.

Il nuovo Virtuozzo, che sarà presentato questa settimana al VMworld a San Francisco, sviluppa la tecnologia di virtualizzazione dei sistemi operativi Windows e Linux allo scopo di risolvere i punti lasciati aperti dalle precedenti versioni, in termini soprattutto di performance, usabilità e compatibilità con i vari sistemi operativi e hardware.

Tra le principali novità:
- potenziamento dell'usabilità: una nuova interfaccia facilita l'accesso ai vari servizi, con l'aiuto di templates di applicazioni ed esempi disponibili di sistemi virtualizzati
- alta versatilità: Virtuozzo include opzioni di gestione di cluster Microsoft (SO Windows Server 2003) e Linux (Red Hat), backup in real time tra sistemi operarativi diversi, etc.
- flessibilità nella gestione: ad esempio permette di gestire l'hardware e le partizioni logiche secondo l'organizzazione dei diritti degli utenti

Tutte le informazioni su Virtuozzo sul sito di SWSoft, dove è anche possibile scaricare una demo del software
postato da: Goren alle ore 20:07 | Permalink | commenti
categoria:vps
lunedì, 10 settembre 2007
ws2008Microsoft ha annunciato che l'attesa uscita di Windows Server 2008, prevista per la fine del 2007, è stata invece rimandata al 27 febbraio 2008 a Los Angeles, California, e includerà Visual Studio 2008 and SQL Server 2008.

Il comunicato è comparso due settimane fa nel blog ufficiale (blogs.technet.com/windowsserver); Microsoft esprime comunque soddisfazione per i feedback positivi, e per gli oltre 300mila download della versione Beta 3. Personalmente non posso che trovarmi d'accordo con la scelta di pubblicare in ritardo un software in modo da completare le verifiche, soprattutto quando la decisione viene da un'azienda storicamente (e universalmente) criticata per le sue pubblicazioni di prodotti non testati.
postato da: Goren alle ore 20:05 | Permalink | commenti
categoria:microsoft
lunedì, 03 settembre 2007
Parliamo ancora di mercato cinese: nella classifica degli Web Hosts più grandi del mondo, pubblicata da Webhosting.info, fanno bella mostra due bandierine rosse rispettivamente al 16° posto (XINNET.COM) e al 18° posto (HICHINA.COM).
Nel frattempo, il mercato cinese è in piena attività.

SpaceAsia ha chiuso un accordo con la cinese Mediaman, società di consulenza per lo sviluppo del marketing online e lo studio del design aziendale. Insomma, una società di Hong Kong vuole offrire ai propri clienti una vasta gamma di servizi quali corporate identity, web design, web animation, banner design, sviluppo di applicazioni interattive e di interfacce, marketing strategy etc., e per fare questo si rivolge a qualcuno che di immagine online se ne intende, ma soprattutto conosce il mercato orientale. E questa volta, niente società americane o europee.

China.com ha invece scelto il partner più grande di tutti, Google, per potenziare i servizi di ricerca in lingua Cinese semplificata. Kai-Fu Lee, ex-fondatore della Microsoft Research Asia e ora presidente di Google Greater China, è giustamente orgoglioso della scelta: "Google desidera portare la migliore esperienza di ricerca del web agli utenti Cinesi, lavorando con partners leader come China.com".
E gli utenti non mancheranno di certo
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categoria:paesi emergenti
giovedì, 30 agosto 2007
Il Click-n-Build di 1&1 è più che altro una promessa: con un solo click potenzierete il vostro spazio con dei tools che vi permetteranno di trasformare un semplice sito internet in uno strumento di business.
Inutile temporeggiare, i provider devono rendere accessibili i servizi hosting ad un pubblico sempre più grande e sempre meno esperto di tecnologie.
1&1 propone da parte sua una serie di applicazioni che assicura essere installabili con un click, e che divide in categorie:
Communication and Content
Advertisements, Statistics
Organization and Sharing
Learning/Information
Business and Management

Per promuovere al massimo i suoi tools 1&1 non bada a spese: Joshua Sloan, direttore del marketing online di 1&1, parteciperà alla seconda puntata di "The Next Internet Millionaire", il primo Internet reality show competitivo. 12 persone si contendono un premio di 25mila dollari e grandi opportunità professionali, in cambio dovranno imparare e mettere in pratica le lezioni dei più importanti CEO e marketing leaders degli States.
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categoria:marketing, hosting, providers
giovedì, 30 agosto 2007
godL'americana Chiesa dei Ministri di Dio (chog.org) ha annunciato Martedì di aver lanciato CHOG WEBhosting (choghosting.com), un nuovo programma di Web Hosting basato sui feedback ricevuti dai pastori (di anime!) e dai membri della chiesa in giro per gli USA.

Tim Brault, coordinatore IT della confessione, racconta che la decisione di creare un servizio proprietario è maturata quando è scaduto l'hosting su cui era ospitato il corposo sito della Chiesa: considerato che le competenze non mancavano, si rivelava ben più profiquo creare un proprio spazio web, che al limite fosse possibile rivendere alle altre chiese (non ho ben capito se di altre confessioni o solo di quella dei MInistri di Dio).

Il target è chiaro: Brault stesso afferma che "possiamo offrire a tutte le chiese un modo per mantenere il loro website senza che queste debbano assumere un esperto tecnlogico". In ogni caso il servizio è aperto a clienti di ogni tipo, e a riprova di ciò il sito di CHOG WEBhosting non ha alcun riferimento, ne' esplicito ne' di design, all'anima cristiana che sta dietro l'idea.

postato da: Goren alle ore 10:21 | Permalink | commenti
categoria:curiosità, hosting, providers
mercoledì, 29 agosto 2007
shihVerio riporta un lavoro della società Anglo-Americana T1 Research; in realtà si tratta di un'intervista a Philbert Shih, che vedete impettito qui a fianco, e giustamente aggiungo io, visto che si tratta di uno dei più noti Research Analyst nel settore dei servizi di web hosting dedicato alle piccole e medie imprese.
Mr. Shih risponde alla fatidica domanda: come faccio a riconoscere un provider di servizi hosting buono da uno da quattro soldi?  Una domanda che sembra scontata, ma che la diffusione dei provider "very low cost" dimostra non esserlo per tutti. Il documento vale la pena di leggerlo, ma provo a riassumere qualche punto chiave.

Come può una piccola e media impresa identificare un buon fornitore di hosting?
Evitate chi da valori aggiunti su spazio disco e traffico, vuol dire che non può darvi vero valore su ciò che davvero conta.

Quali sono i rischi nello scegliere l'hosting che costa di meno?
Ci sarà pure una ragione per cui è l'hosting che costa di meno! Di solito le prime cose che sono tagliate, per mantenere prezzi bassi, sono l'assistenza, la sicurezza etc.

Dunque, cosa può fare la differenza per una piccola e media impresa?
Il tuo provider di hosting deve essere un partner del tuo business, non un semplice venditore. Non deve limitarsi a vedere tecnologia, ma piuttosto funzionalità, progetti e idee per i tuoi affari

Quali soluzioni si deve aspettare un'impresa da un hosting provider?
Senza dubbio, che si adatti ai tuoi obiettivi, e che sappia supportare la crescita delle tue aspettative [per la verità questa suona un po' generica, me l'aspetterei più dalla mia web agency, forse!]

Quali sono gli indizi che suggeriscono che un provider è pronto al futuro?
E' giusto aspettarsi che i provider inizino a proporre servizi nuovi, nuovi strumenti di comunicazione e interazione, servizi di marketing online per il nostro sito, storage scalabile e altri servizi on demand che possano seguire l'evoluzione del nostro business.

Alcune domande che un cliente dovrebbe rivolgere a un provider?
Chiedere sempre quali saranno le mie potenzialità nello sviluppo, gestione e potenziamento del mio website. Chiedere anche garanzie sulla competenza, ad esempio quanti certificati CISSP, Cisco o Microsoft ci sono nello staff. Chiedere se il provider mantiene una server farm 24x7. Avere i feedback di clienti con aspettative simili alle proprie.

Cosa dovremmo aspettarci prima di tutto da un hosting provider, dopo l'acquisto?
Sicuramente, di non essere mai lasciati soli, e anzi di ricevere risposte e assistenza nel più breve tempo possibile. Se si superano le 24 ore, vuol dire che abbiamo fatto un grosso errore.
postato da: Goren alle ore 15:37 | Permalink | commenti
categoria:hosting, providers
mercoledì, 29 agosto 2007
Supanet lancia una sfida che sa di videogioco, ma in realtà è un'abilissima mossa di marketing!
La scommessa è che Supanet's free Web builder, tool per costruire siti web, sia il più facile e il più veloce del mondo

E la sfida è subito lanciata: Supanet è pronta a restituirti i tuoi soldi, se non sarai riuscito in 60 minuti a costruire un sito web che si rispetti, e soprattutto che ti soddisfi.

Ma Sam Benson, product manager, non ha dubbi: se userete Supanet Web Builder 60 minuti saranno più che sufficienti! Si può anche provare, tanto più che i prezzi di Supranet sono, probabilmente, i più bassi del mondo.
postato da: Goren alle ore 08:46 | Permalink | commenti
categoria:curiosità, hosting
venerdì, 24 agosto 2007
censura_internetGoDaddy sotto i riflettori, ultimamente, per una brutta storia ancora tutta da verificare.
Giorni fa la francese Reporters Sans Frontières, organizzazione orientata ai diritti umani e alla libertà di stampa nel mondo, ha accusato GoDaddy (c'è poco da presentare, semplicemente il più grande registrar del mondo) di aver oscurato 10 siti riguardanti i diritti umani in Cina. L'organizzazione aggiunge che nessuno in GoDaddy si è preso la briga di spiegare il fatto, e nessuna risposta è seguita alla precisa richiesta di maggiori dettagli.

Per contro WHIR riporta un comunicato di Elizabeth Driscoll, responsabile dele pubbliche relazioni di GoDaddy, la quale afferma che GoDaddy non ha ricevuto alcuna richiesta di informazioni da parte di RSF, e assicura che la chiusura dei 10 siti non ha seguito logiche politiche ma si è trattato solo di seguire le policy che GoDaddy ha e specifica chiaramente in fase di registrazione di un dominio.
In altre parole nessuna pressione dal governo cinese, ma piuttosto un intervento di sicurezza contro un attacco che aveva colpito i siti in questione. In effetti anche Boxun News riporta questa spiegazione, e si ripromette di pubblicare a breve maggiori dettagli.

La sola cosa certa, per ora, è che la questione dei diritti umani in Cina e della censura di internet voluta dal governo cinese è ancora aperta e sentita come uno dei punti più spinosi da smarcare (si spera) prima dell'evento globale delle Olimpiadi di Pechino.
postato da: Goren alle ore 09:32 | Permalink | commenti
categoria:etica
giovedì, 09 agosto 2007
ExchangeLogoEcco i primi coraggiosi pionieri di Exchange 2007.
Sprezzanti degli innumerevoli oscuri pericoli che si possono incontrare investendo in una tecnologia Microsoft appena uscita, e ben consci che a loro spetterà una buona parte del debug iniziale, alcui ISP iniziano a offrire Exchange 2007, in associazione con Sharepoint o con Outlook 2007.

La canadese Sherweb propone appunto Exchange insieme a una licenza free di Outlook 2007, come ha fatto Register.it in Italia con la precedente versione 2003. In più consiglia l'associazione con Sharepoint 3.0, sempre compreso nel pacchetto. Simpatica la presentazione.

Più seriosa la proposta di PacHosting che finalmente focalizza l'attenzione sulle interazioni cliente-server-mobile, che sono a mio avviso il vero indiscusso valore del prodotto exchange. Non manca comuque il solito specchietto per le allodole dei 5GB di posta.
postato da: Goren alle ore 12:06 | Permalink | commenti
categoria:microsoft
lunedì, 06 agosto 2007
In USA, un mercato senza dubbio più libero del nostro nella vendita di servizi di connettività, la normale evoluzione dell'offerta non poteva che portare verso i servizi shared di VoIP.

Ben lungi dalla misera offerta di Tiscali alcuni ISP si stanno quindi organizzando per fornire servizi di telefonia VoIP su ampia scala, comprendendo servizi derivati come telefonia a banda larga, PC Phone etc.
La Deltathree ha stretto un accordo con Panasonic per la rivendita di un pacchetto completo cordless + servizi VoIP, che in un  buco nero di fantasia hanno poi chiamato JOIP.

Più interessante la CBeyond che offre una gamma davvero interessante di servizi per le imprese: si va dallo web hosting e servizi email più classici ai servizi integrati di fax to email, voice email, fino ai servizi più evoluti di VPN e telefonia VoIP.

ANche le riviste on line di hosting review parlano sempre più spesso dei provider di servizi VoIP, per adesso limitatamente alle companies USA: aspettiamo il magico momento in cui anche in Italia qualcuno avrà la bella idea di aggirari i monopoli tanto caratteristici del Bel Paese.
postato da: Goren alle ore 09:23 | Permalink | commenti
categoria:comunicazione
giovedì, 02 agosto 2007

Ormai la battaglia tra Linux e Windows è diventata una sorta di archetipo della guerra tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, quasi fosse una religione manichea.

Chi è il cattivo, ovviamente, dipende da quale parte della barricata ci sta ospitando. Di certo le scaramucce vengono vinte ora da questa, ora da quella fazione, ma la fine della guerra resta ancora lontana.

L'ultima battaglia, dunque, è stata vinta da Microsoft, con i numeri: Apache, server web per Linux, rappresenta il 49,98% della totalità dei siti attivi, seguita da IIS (il corrispettivoserver in casa Microsoft) al 35,48%. Anche se il gap è ancora notevole Microsoft sta recuperando posizioni, visto che la differenza tra i due era addirittura del 33,4% esattamente un anno fa.

E' la guerra dei mondi!

postato da: Goren alle ore 13:32 | Permalink | commenti
categoria:microsoft, hosting, server linux
giovedì, 02 agosto 2007

green

Se è vero che di gocce è fatto il mare, forse hanno ragione loro! Così resta il dubbio se si tratti di un nuovo marketing senza scrupoli che stuzzica i clienti sul rinato interesse per l'ambiente, o piuttosto un piccolo grande sforzo verso un mondo migliore, nonché un esempio edificante e importantissimo.

Sto parlando dell'hosting verde: un tipo di servizio, di grande voga in USA; che propone le tradizionali offerte di spazio disco e email, ma con in più la garanzia di eco-sostenibilità di tutta l'infrastruttura, nonché di utilizzare solo energia proveniente da fonti rinnovabili.

Greenest Host, uno degli ISP "environmentally friendly" ha annunciato il lancio di servizi hosting alimentati al 100% da energia solare, grazie alla serie di pannelli solari del datacenter nel deserto vicino San Diego, California (un posto dove non manca certo il sole!). Greenhost assicura che i pannelli solari, per quanto richiedano un grosso investimento iniziale, si ripagano col tempo. Attualmente l'impianto alimenta 600 server direttamente durante il giorno, mentre la notte l'energia è assicurata da batterie ricaricate grazie al surplus di corrente diurno. Per i diffidenti, un sistema di backup a propano assicura la continuità del servizio.

Rackspace spiega, in una sezione dedicata, come il loro impegno per una reale ecosostenibilità passi da tre punti fondamentali:

  • Rispetto dell'ambiente nelle strutture aziendali: diminuzione ad esempio delle emissioni di CO2 del datacenter, controllo e limitazione degli sprechi energetici, raccolta differenziata dei rifiuti e limitazione nella produzione di rifiuti non biodegradabili. Parlano anche di un datacenter in UK completamente alimentato con energie rinnovabili
  • Rispetto dell'ambiente nei servizi ai clienti: la partnership con Native Energy fornisce ai clienti garanzia che l'impatto ambientale dei propri servizi-prodotti di hosting e email abbia un impatto minimo e sempre monitorato.
  • Formazione del personale al rispetto all'ambiente: questo punto è sicuramente interessante, Rackspace organizza corsi di formazione e aggiornamento dei opiù disparati, allo scopo di trasformare i propri dipendenti in veri paladini della Natura.

L'attenzione per l'ambiente sta in ogni caso diventando un must nel mondo dei provider USA e UK, altri ISP hanno seguito l'esempio come COREIX che garantisce il proprio hosting senza emissioni di CO2 (e inventa lo spot "stai facendo la tua parte?"), o anche NetFirms che promuove la sua campagna antisprechi energetici.

Vediamo chi sarà il primo a montare i server in legno di bosso.

postato da: Goren alle ore 11:43 | Permalink | commenti (1)
categoria:etica, hosting
giovedì, 02 agosto 2007


dubaiCome parlare di Dubai senza pensare all'impetuoso fiume di soldi che scorre ai piedi della celebre torre-hotel extralusso a forma di vela?

La capitale economica del Medio Oriente, città ultramoderna e polo magnetico per enormi capitali, attrae da tempo l'interesse delle società occidentali, per lo meno di quelle che possiedono sufficiente infrastruttura per soddisfare gli esigenti acquirenti degli Emirati Arabi.
Solo l'Italia (non certo pioniera degli investimenti al'estero) ha esportato per 3 miliardi  di euro nel 2006.

eHosting
Datafort e Interoute hanno annunciato ieri un accordo per fornire servizi di hosting alla Deutsche Börse Systems in Dubai.
I canali della nuova ricchezza stanno maturando, e guai a chi ne rimane fuori

postato da: Goren alle ore 10:33 | Permalink | commenti
categoria:medio oriente, hosting, paesi emergenti